Sunday, September 8, 2013

La neo-intelligenza


Un pensiero non può mai davvero essere interamente “spiegato” quanto letto, discusso, interpretato e condiviso. Diversi secoli di volgarizzazione lasciano però credere altrimenti e così migliaia di pubblicazioni, conferenze e lezioni provano a “spiegare” pensieri e pensatori divulgando, in tal modo, non soltanto banalizzazioni, ma anche la pericolosissima opinione secondo cui sia possibile aver “capito” Eraclito, Platone, Kierkegaard, Einstein, Bohr o la Bibbia solo perché si è letto un manuale in proposito. Per questo non c’è cosa più diffusa e comune nel mondo d’oggi quanto la “credenza di sapere”. Preda di un’intelligenza che ci fa credere tutti bravi, crediamo di sapere tutto di tutto senza sapere come e da qui deriva la rapidità, la banalità e la superficialità dei giudizi e delle pseudonalisi dei contemporanei. Ed anche questo è qualcosa che pertiene profondissimamente all’esprit du temps in cui siamo stati capaci d’inventare un’intelligenza stupida che, parcellizzando il mondo, non è più in grado di vederlo e sentirlo davvero. Il pensiero è anche il comune sforzo umano verso la conoscenza compiuto da tutti gli uomini, come già insegnava Socrate nel Menone, mentre l’intelligenza stupida crede sempre di poter bastare a se stessa e da qui la fine del dialogo culturale: «'Tis the times' plague, when madmen lead the blind, È il malanno dei tempi che i matti debbano guidare i ciechi» (King Lear, atto 4 scena prima).

L’intelligenza stupida è anche narcisista, ossessionata da conclusioni e applicazioni, dal corpo e dalla materia, dalle cose e dalle loro successioni e permutazioni. Un’intelligenza zoppa e fatalmente muta di fronte alla vita. Un’intelligenza che è arrivata al punto da uccidere la poesia, la filosofia, la teologia, relegare la letteratura o l’arte in mediocri angolini della società e portare le scienze a modello di una nuova divinità materiale. Anche a dispetto dei secoli, siamo ancora adoratori del grasso vitello d’oro.

(Sergio Caldarella, La neo-intelligenza, in Giornale del Nuovo Millennio, 7 sett. 2013).